Latteria Garbatella, il primo locale su melki/menu.
Un QR che non apriva niente, nel mezzo del servizio. Da lì è cominciato tutto.

A Roma, in Garbatella, c’è un locale che non chiude mai davvero: caffè e cucina di giorno, il bar che si accende la sera. Un menu solo, per tutti, che tra il giorno e la sera cambia poco. Sulla carta, almeno.
Il menu digitale che usavano aveva un difetto semplice e terribile: quando cadeva il server, si fermava. E un QR sul tavolo che non apre niente, a servizio pieno, è un problema più serio di un refuso, o di un prezzo vecchio.
Prima regola: restare aperto
melki/menu è partito da lì. Il menu deve aprirsi anche quando il server è fermo o la rete arranca. Dopo la prima visita il telefono del cliente lo conserva, e lo riapre da solo.
Seconda regola: chi lavora nel locale deve poter cambiare il menu da sé, durante il servizio, senza toccare il design. Così è nato «Oggi»: esauriti, prezzi, descrizioni, piatti in risalto. Un tocco, tra un tavolo e l’altro.
Costruito dalla carta, deciso da chi lo conosce
Il menu è stato costruito partendo da quello che il locale aveva già. Ma con le regole di un locale vero: nessun prezzo inventato, e gli allergeni li conferma una persona. Sempre.
Molte cose che oggi trovano tutti i locali su melki/menu sono nate qui, da un bisogno concreto. Le categorie che si accendono da sole all’ora giusta. I piatti in risalto. Le traduzioni. Il conteggio di chi arriva dal QR e di chi arriva dal sito.
Niente di tutto questo è nato su una lavagna: è nato in sala.